Il gruppo italiano Comelit Group, specializzato in sistemi di controllo accessi e videocitofonia, ha siglato un accordo di integrazione con Livly, piattaforma di property management per edifici residenziali multifamiliari nel mercato nordamericano. L'obiettivo è consolidare citofoni, gestione visitatori e accessi in un'unica interfaccia digitale utilizzabile dai residenti tramite app.
La partnership punta a semplificare le operazioni quotidiane di gestori immobiliari e inquilini: apertura da remoto, notifiche in tempo reale per consegne e visitatori, integrazione con serrature intelligenti e hub di automazione degli edifici. Livly gestisce attualmente un portafoglio di oltre 200.000 unità abitative negli Stati Uniti e Canada, principalmente in complessi medio-grandi.
Posizionamento strategico nel mercato nordamericano
Per Comelit, l'integrazione rappresenta una leva per penetrare il mercato multifamiliare nordamericano, dominato da operatori locali come Butterfly MX e da fornitori di soluzioni cloud come Verkada. Mentre in Europa Comelit serve prevalentemente installazioni tradizionali via KNX-Bus o IP, l'alleanza con Livly punta su un modello SaaS orientato a property manager che cercano riduzione dei costi operativi e miglioramento dell'esperienza utente.
L'accordo non prevede esclusività ma consente a Comelit di posizionare i propri dispositivi di accesso – da pannelli esterni con videocamera a moduli interfono IP – come hardware compatibile con la piattaforma Livly, che offre anche funzioni di pagamento affitti, richieste di manutenzione e comunicazione con l'amministrazione condominiale.
Sicurezza dati e concorrenza proptech
La centralizzazione di accessi fisici e dati residenti in un'unica piattaforma cloud solleva interrogativi sulla cybersecurity e conformità normativa. Livly dichiara conformità agli standard di crittografia e hosting su infrastruttura AWS certificata, ma gli operatori dovranno valutare le implicazioni GDPR in caso di espansione europea e garantire aggiornamenti firmware per evitare vulnerabilità nei dispositivi Comelit connessi.
La mossa si inserisce in un trend più ampio: piattaforme proptech come SmartRent, Latch e ButterflyMX hanno siglato accordi simili con produttori hardware europei per ampliare l'offerta. L'integrazione lascia aperta la questione se Comelit pianifichi ulteriori alleanze regionali o se questa sia un test per un roll-out più ampio. Per installatori elettrici, l'evoluzione verso ecosistemi unificati richiede competenze crescenti in configurazione cloud, gestione API e interoperabilità multi-vendor, simili a quanto accade con soluzioni di ricarica per edifici multifamiliari.

