Il mercato italiano dell'automazione degli edifici mostra a metà 2026 segnali di consolidamento. Dopo anni di forte crescita trainata dagli incentivi edilizi, il comparto si stabilizza su livelli elevati. BTicino Legrand, Vimar e Gewiss restano i principali fornitori nazionali, mentre i player internazionali come Siemens, Schneider Electric e ABB espandono l'offerta di soluzioni cloud-based per edifici commerciali e industriali.

Offerta prodotto: KNX e protocolli wireless convergono

I produttori italiani integrano sempre più spesso il protocollo KNX-Bus con standard wireless come Zigbee e Matter. BTicino ha ampliato la linea MyHome_Up con nuovi attuatori KNX compatibili con le centrali cloud esistenti. Vimar propone la serie By-me Plus, che supporta sia il cablaggio tradizionale sia la comunicazione radio per interventi di retrofit. Gewiss punta sul sistema Chorus Smart, pensato per installazioni residenziali e piccoli uffici senza backbone strutturato.

Tra i player internazionali, ABB ha lanciato la piattaforma ABB-free@home 2.0 con funzionalità AI per l'ottimizzazione energetica automatica. Schneider Electric ha introdotto il controller EcoStruxure Building Operation Edge, che aggrega dati da impianti HVAC, illuminazione e sicurezza in un'unica dashboard. Siemens rafforza la propria offerta BMS con il sistema Desigo CC Compact, rivolto a edifici tra 5.000 e 20.000 m².

Regolamentazione: EPBD IV accelera la digitalizzazione

La direttiva europea EPBD IV (Energy Performance of Buildings Directive), che gli Stati membri devono recepire entro la fine del 2026, impone requisiti più stringenti per l'automazione e il monitoraggio degli edifici non residenziali. Tutti i nuovi edifici terziari oltre 1.000 m² devono integrare sistemi BACS (Building Automation and Control Systems) di classe B o superiore secondo la norma EN 15232. Gli edifici esistenti sopra i 290 kW di potenza installata dovranno adeguarsi entro il 2030.

In Italia, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato a maggio 2026 le linee guida tecniche per l'applicazione della direttiva. I sistemi di gestione dell'energia (EMS) devono comunicare con smart meter e gateway di building per fornire dati di consumo disaggregati in tempo reale. Questo crea opportunità per gli installatori elettrici che offrono servizi di retrofit e integrazione di sistemi legacy.

Mercato e dinamiche competitive

L'adozione di soluzioni di automazione degli edifici è ancora disomogenea sul territorio. Il Nord Italia concentra oltre il 60% degli interventi, soprattutto nel terziario avanzato (uffici, logistica, sanità). Il segmento residenziale premium mostra interesse crescente per soluzioni integrate che uniscono automazione, fotovoltaico e ricarica EV, come evidenziato anche nei mercati limitrofi.

BTicino e Vimar mantengono quote di mercato significative grazie alla rete capillare di distributori e alla presenza storica nel canale elettrico tradizionale. I fornitori internazionali conquistano invece progetti di medie e grandi dimensioni, dove la gestione centralizzata e l'interoperabilità tra impianti sono requisiti obbligatori. La competizione si sposta sempre più sulla capacità di offrire servizi post-vendita, aggiornamenti firmware e supporto tecnico remoto.

Trend tecnologici: edge computing e AI locale

Diverse aziende presentano soluzioni basate su edge computing, che elaborano i dati in locale per ridurre latenza e dipendenza da connettività cloud. Schneider Electric e Siemens integrano modelli di machine learning nei controller per prevedere guasti e ottimizzare i cicli di manutenzione. ABB ha annunciato per il secondo semestre 2026 una funzione di auto-commissioning che utilizza algoritmi di riconoscimento automatico dei dispositivi KNX sulla rete.

Sul fronte della cybersecurity, i produttori adottano standard di crittografia end-to-end e certificazioni secondo IEC 62443 per i componenti critici. La crescente interconnessione tra impianti elettrici, HVAC e IT rende la protezione dei dati un tema prioritario, soprattutto per edifici pubblici e sanitari.

Prospettive per il secondo semestre

Gli esperti di settore prevedono che la domanda di sistemi di automazione resterà sostenuta, trainata dalla scadenza EPBD e dai nuovi obblighi di efficienza energetica. Gli installatori devono prepararsi a progetti più complessi, che richiedono competenze trasversali in networking, protocolli IoT e integrazione con infrastrutture di fotovoltaico e mobilità elettrica. La formazione tecnica diventa cruciale per cogliere le opportunità di un mercato in rapida evoluzione tecnologica.