ASSISTAL, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese dell'impiantistica, del Facility Management e dei Servizi di Efficienza Energetica (ESCo), ha celebrato il suo ottantesimo anniversario con un'assemblea generale a Roma il 21 luglio 2026. Fondata nel 1946, l'associazione ha utilizzato l'occasione per porre tre richieste prioritarie al governo: proteggere gli investimenti in efficienza energetica dalle regole retroattive, reintrodurre le ESCo tra i destinatari degli incentivi fiscali e rilanciare il Partenariato Pubblico-Privato come strumento di modernizzazione infrastrutturale.
OIERT: migliaia di gare d'appalto a rischio contenzioso
Il presidente Roberto Rossi ha chiesto un intervento urgente sul decreto OIERT (obbligo di energia rinnovabile termica), pubblicato in Gazzetta il 16 giugno. Il decreto tutela i contratti già firmati prima dell'entrata in vigore, ma lascia in sospeso le gare bandite e non ancora aggiudicate. Secondo ASSISTAL, migliaia di procedure d'appalto restano esposte a un contenzioso «evitabile».
«Le regole devono accompagnare lo sviluppo, non ostacolarlo», ha affermato Rossi. L'associazione chiede al Ministero dell'Ambiente di estendere la protezione anche ai bandi già pubblicati, argomentando che «il bando è già di per sé un atto giuridicamente vincolante». La mancanza di chiarezza normativa rischia di bloccare investimenti già avviati nel settore dell'efficienza energetica e di far lievitare i costi legali per le imprese associate.
Iper-ammortamento: le ESCo tagliate fuori dagli incentivi
Critico anche il giudizio sul nuovo iper-ammortamento, erede del Piano Transizione 5.0. La misura ha interrotto il collegamento tra digitalizzazione ed efficienza energetica e ha escluso le ESCo dall'incentivo, «nonostante il loro ruolo centrale» negli interventi realizzati tramite contratti EPC (Energy Performance Contracting). Rossi ha definito la scelta «poco lungimirante», soprattutto per le PMI, spesso prive della capienza fiscale per sfruttare autonomamente il beneficio.
Le aziende di servizi energetici operano tipicamente attraverso contratti che garantiscono risparmi energetici certificati e si finanziano sul lungo periodo. Escluderle dagli incentivi fiscali significa penalizzare un modello di business che proprio l'Unione Europea raccomanda per accelerare la decarbonizzazione degli edifici pubblici e privati. ASSISTAL ha annunciato di voler continuare a lavorare nelle sedi competenti per modificare la norma.
Partenariato Pubblico-Privato: proposta di modifica al Codice appalti
Sul fronte delle gare d'appalto, ASSISTAL guarda al Partenariato Pubblico-Privato (PPP) come leva per modernizzare infrastrutture e servizi con capitali privati. Dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE del 5 febbraio, che ha bocciato il diritto di prelazione, l'associazione ha presentato al Ministero delle Infrastrutture una proposta di modifica dell'articolo 193 del Codice dei contratti pubblici. L'obiettivo è introdurre «meccanismi premiali» che valorizzino la qualità progettuale senza violare le regole della concorrenza.
La proposta è stata discussa anche nel quadro di «Monitor PPP», l'osservatorio avviato in collaborazione con SDA Bocconi. Il PPP è considerato dall'associazione uno strumento essenziale per attrarre investimenti privati nella riqualificazione energetica di edifici pubblici, ospedali, scuole e infrastrutture comunali, settori in cui la spesa pubblica da sola non può sostenere il ritmo richiesto dagli obiettivi climatici europei.
Formazione e nuovi gruppi di lavoro
L'assemblea ha anche evidenziato l'attività formativa dell'associazione: dall'inizio del 2026 sono state erogate circa 6.700 ore di formazione, coinvolgendo 3.000 partecipanti su temi come green jobs, decarbonizzazione e digitale. Competenze sempre più richieste nel settore dell'efficienza energetica e della gestione integrata degli impianti.
Tra gli annunci, la creazione del nuovo Gruppo Giovani Imprenditori, guidato da Paolo Possenti, e la conferma dell'attività della Fondazione ASSISTAL su inclusione sociale e sostenibilità. Iniziative che puntano a rafforzare il ricambio generazionale e l'impegno sociale delle imprese associate.
Priorità per il settore elettrotecnico italiano
Le tre priorità sollevate da ASSISTAL — certezza normativa sull'OIERT, inclusione delle ESCo negli incentivi e rilancio del PPP — toccano direttamente il lavoro quotidiano di installatori, progettisti e imprese di facility management. La stabilità delle regole e l'accesso agli incentivi fiscali sono condizioni necessarie per pianificare investimenti pluriennali in impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e pompe di calore.
Con l'entrata in vigore di nuove normative europee su edifici a emissioni zero e la crescente pressione sui comuni per ridurre i consumi energetici, il ruolo delle ESCo e del Partenariato Pubblico-Privato diventa centrale. Le richieste di ASSISTAL riflettono le difficoltà operative del settore e la necessità di allineare normativa, incentivi e obiettivi climatici in modo coerente.
L'associazione rappresenta un segmento strategico dell'industria elettrotecnica italiana, che nei prossimi anni dovrà accelerare la transizione energetica degli edifici pubblici e privati. La risposta del governo alle richieste di ASSISTAL potrà determinare il ritmo e la sostenibilità economica di questa transizione, in particolare per le imprese di medie e piccole dimensioni che costituiscono la maggioranza del tessuto produttivo nazionale.